Peptidi per dimagrire – come funzionano e quali favoriscono la riduzione del grasso corporeo?

Bodybuilder e atleti che puntano ai migliori risultati possibile non si limitano quasi mai a un semplice piano alimentare e di allenamento. Molti ricorrono a supplementi aggiuntivi o perfino a sostanze più potenti, tra cui vari tipi di peptidi. Quando l’obiettivo è definire al massimo la forma fisica o eliminare il grasso ostinato, trovano impiego iniezioni oppure compresse a base di peptidi progettati per favorire il dimagrimento. Ma come funzionano davvero? Quali sono considerati i più efficaci per la riduzione del grasso corporeo? E quali effetti negativi possono verificarsi? In questo articolo rispondiamo a queste domande.

Che cosa sono i peptidi e quale ruolo hanno nel bodybuilding?

Prima di esaminare quali peptidi vengono usati per dimagrire, è utile ricordare di cosa si tratta. I peptidi sono brevi catene di amminoacidi che nel corpo agiscono come regolatori e messaggeri, attivando processi metabolici o interi sistemi biologici.

Alcuni funzionano come secretagoghi del GH: stimolano cioè la produzione dell’ormone della crescita e dell’IGF-1. Questo favorisce i processi anabolici e permette all’organismo di ricavare energia in modo più efficiente dalle riserve adipose. Altri peptidi migliorano la rigenerazione, l’adattamento all’allenamento e la riparazione muscolare. Esistono anche composti utili per ridurre il grasso e allo stesso tempo incrementare la massa magra, favorendo la ricomposizione corporea.

Si distinguono tre categorie: regolatori naturali, frammenti ormonali e analoghi sintetici. In questo articolo ci concentriamo soprattutto su quest’ultima, ottenuta da ormoni o peptidi umani ma ridotta alle porzioni che esercitano effetti specifici.

Peptidi per dimagrire – come agiscono?

L’azione dei peptidi sul metabolismo dei grassi dipende dal tipo di molecola. Il meccanismo più comune riguarda l’aumento del GH e dell’IGF-1. Dopo l’assunzione – tramite iniezione o compressa – la ghiandola pituitaria viene stimolata a rilasciare più ormone della crescita. Alcuni peptidi invece agiscono direttamente sui recettori della grelina, attivando il percorso IGF-1.

Questi meccanismi producono due principali effetti:
• un’accelerazione dei processi anabolici con conseguente aumento della massa muscolare,
• una lipolisi più efficiente grazie all’attivazione dei recettori presenti nel tessuto adiposo.

Altri peptidi agiscono come analoghi di ormoni metabolici. Aumentano il senso di sazietà, rallentano lo svuotamento gastrico e aiutano a ridurre l’introito calorico. Alcuni migliorano anche la sensibilità insulinica, condizione favorevole alla riduzione della massa grassa.

Esistono infine peptidi che intervengono direttamente nel metabolismo lipidico, accelerando la mobilizzazione e l’ossidazione degli acidi grassi: sostanze che possono essere considerate veri e propri “brucia-grassi”. La maggior parte mostra inoltre proprietà anticataboliche e rigenerative anche in condizioni di deficit calorico.

Quali peptidi vengono usati per la perdita di grasso?

Tra i più conosciuti troviamo:

• HGH Fragment 176-191
• Ipamorelin + CJC-1295
• Semaglutide
• Tirzepatide

L’HGH Fragment 176-191 è un estratto dell’ormone della crescita con forte attività termogenica e lipolitica. Riduce le dimensioni degli adipociti e sembra particolarmente efficace nel grasso addominale resistente.

Ipamorelin e CJC-1295 vengono spesso utilizzati insieme: CJC-1295 stimola il rilascio pulsatile del GH, mentre Ipamorelin genera picchi intensi grazie all’azione sul recettore GHRP. L’effetto combinato migliora la via GH → IGF-1, favorendo lipolisi e aumento della massa muscolare.

Semaglutide e Tirzepatide sono farmaci approvati, inizialmente sviluppati per il trattamento del diabete di tipo 2. Agiscono sui recettori GLP-1 (Semaglutide) o GLP-1 e GIP (Tirzepatide), incrementano la sazietà, migliorano la sensibilità insulinica e contribuiscono in modo significativo alla riduzione del grasso corporeo.

Vale la pena usare i peptidi per dimagrire?

Peptidi in compresse o iniezioni possono offrire benefici evidenti – sia per gli atleti sia per chi desidera semplicemente perdere peso. Tuttavia molte di queste sostanze sono ancora oggetto di studio. Alcune provocano effetti collaterali lievi come nausea o cefalea; altre vengono talvolta discusse per potenziali rischi a lungo termine, inclusi possibili legami con la crescita tumorale. Poiché mancano dati definitivi, è sempre necessario un approccio prudente. Nonostante ciò, i risultati attuali mostrano un potenziale decisamente promettente.

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