Allenamento delle spalle con i SARMs – il piano deve essere diverso rispetto a quello dei natural?

Le spalle sono spesso considerate un gruppo muscolare “ostico”. Vengono anche allenate in modo scorretto e il deltoide posteriore è facilmente trascurato perché… nello specchio si vede peggio rispetto a quello anteriore o laterale. Per questo serve un piano ben progettato. Ad alcuni, però, non basta: vogliono progredire in fretta a tutti i costi, intensificando l’ allenamento delle spalle . In questi casi nasce la domanda: come ci si può aiutare durante le sessioni? Atleti esperti segnalano che i SARMs possono favorire lo sviluppo delle spalle. Cosa sono e quali risultati offrono? Il piano di allenamento con SARMs è diverso da quello dei “natural” che allenano le spalle? Rispondiamo qui sotto. Buona lettura.

Cosa sono i SARMs?

Per chiarezza, ricordiamo cos’è un SARM. Capendo meglio il meccanismo d’azione, sarà più facile intuire l’effetto sulle spalle in ciclo . I SARMs (Selective Androgen Receptor Modulators) sono modulatori selettivi del recettore degli androgeni , sviluppati alla fine degli anni ’90.

Il meccanismo consiste nello stimolare selettivamente i recettori androgeni in tessuti specifici – soprattutto muscoli e ossa – aggirandoli in altri (ad es. la prostata). Potenzialmente questo riduce i rischi tipici degli steroidi. I SARMs mostrano effetti anabolici su muscoli e ossa, favorendone la crescita quando arrivano gli stimoli giusti.

Come influenzano l’allenamento?

Pur essendo selettivi, i SARMs incidono in modo piuttosto ampio sui risultati. Le ricerche indicano che sono più lenti degli SAA (meta-analisi 2025, Clinical Endocrinology ), ma con potenzialmente meno effetti collaterali rispetto al testosterone e ai suoi derivati. In pratica, promuovono lo sviluppo della massa magra .

L’assunzione di SARMs può:

  • aumentare in modo significativo massa muscolare (fibre di tipo I e II) e forza ;
  • accelerare la rigenerazione muscolare riducendo danni e infiammazione, permettendo allenamenti più frequenti e meno dolore;
  • favorire un migliore utilizzo dei lipidi come energia, migliorando la definizione e l’energia generale: utili quindi nella ricomposizione .

Piano “natural” vs con SARMs – somiglianze e differenze

Le differenze principali riguardano la rigenerazione . Chi si allena senza supporti richiede in genere 24–48 ore per recuperare (anche 72 h dopo unità molto pesanti). Inoltre, la finestra naturale di accrescimento muscolare dura spesso 30–36 ore : per i naturals il progresso è di solito più lento. Con i SARMs, i tempi di recupero si accorciano e spesso si può riallenare lo stesso distretto già il giorno dopo.

In pratica, i naturals sono spesso limitati a 2–3 sedute settimanali per lo stesso gruppo; chi usa SARMs può arrivare anche a 4 . Durante la singola sessione, i naturals mantengono una volume moderato; chi è in supporto regge più serie per lo stesso distretto.

Che impatto ha tutto questo sull’ allenamento delle spalle ? Vediamolo.

Allenare le spalle con i SARMs – cosa sapere

Le spalle sono composte (simmetricamente) da tre capi:

  • anteriore,
  • laterale,
  • posteriore.

Ognuno richiede attenzione specifica per uno sviluppo completo. Di solito l’ anteriore lavora molto con i multiarticolari; il posteriore e il laterale necessitano più esercizi di isolamento . In genere si consiglia un volume settimanale per le spalle di 9–15 serie con carichi pari a ~70–80% 1RM .

Nei naturals la progressione dell’intensità è più lenta : aggiungere +1 kg può essere un salto troppo grande; meglio rallentare l’eccentrica e alzare il volume anziché il carico.

Le stesse regole valgono anche per chi usa supporti, ma con i SARMs – grazie al migliore profilo anabolico – si può progredire più rapidamente in volume e intensità (ci sono segnalazioni secondo cui le spalle in ciclo con SARMs possano gestire fino a +4 kg in 6 settimane , mentre a un natural servono mesi). È anche più facile programmare sedute più frequenti . Alcune molecole (es. RAD-140 , LGD-4033 ) sembrano migliorare la funzione delle fibre di tipo II , facilitando il controllo del carico e la qualità delle ripetizioni.

Attenzione però: il capo anteriore tende a rispondere più velocemente perché riceve molti stimoli indiretti (tutte le spinte sopra la testa e in avanti). Serve quindi raddoppiare il lavoro sul posteriore (il laterale lavora comunque nelle spinte sopra la testa) per mantenere proporzioni armoniche.

Piano spalle con SARMs – riepilogo

Il piano con SARMs per le spalle può essere più intenso rispetto a quello dei naturals: migliore recupero , progressione più rapida , maggiore frequenza . Va però curata la selezione degli esercizi di isolamento , in modo da bilanciare il posteriore rispetto al laterale e soprattutto all’ anteriore . E, nonostante il profilo di rischio potenzialmente più basso rispetto agli steroidi, restano possibili effetti collaterali : prudenza e ascolto del corpo.

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